Le ragazze (dai 18 ai 38 anni) desiderose di approfondire la conoscenza della vita monastica nella spiritualità carmelitana, possono chiedere informazioni alle Carmelitane di Cerreto di Sorano scrivendo all'indirizzo: carmelitane@gmail.com
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Le donne che sentono nel proprio cuore di avere la vocazione matrimoniale, ma non riescono a trovare un fidanzato cristiano, possono leggere il seguente annuncio di un uomo che sta cercando una moglie davvero fedele agli insegnamenti della Chiesa Cattolica. Cliccare qui per leggere l'annuncio.
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domenica 27 dicembre 2015
giovedì 5 novembre 2015
Meditazioni mp3
Per scaricare gratuitamente le bellissime meditazioni di Sant'Alfonso Maria de Liguori sullo Spirito Santo nel formato audio mp3: http://mp3cristiani.altervista.org/Spirito_Santo/
domenica 18 ottobre 2015
venerdì 19 giugno 2015
Trascorrere le vacanze in monastero
I monasteri sono delle oasi di pace nelle quali è molto facile raccogliersi interiormente ed elevare il cuore a Dio nella meditazione e nella preghiera. Infatti molte persone decidono di trascorrere un periodo di vacanza in un monastero per poter ritemprare la propria anima. Purtroppo, non tutti i monasteri possono accogliere persone desiderose di fare un ritiro spirituale. Coloro che desiderano trascorrere alcuni giorni in un monastero possono scrivermi per richiedermi gli indirizzi delle comunità monastiche che ospitano donne (sia nubili che sposate) per ritiri spirituali. Per agevolarmi nel rispondere alle vostre numerose e-mail vi chiedo gentilmente di segnalarmi se cercate monasteri nel nord oppure nel sud Italia. Ecco il mio indirizzo: cordialiter@gmail.com
martedì 24 marzo 2015
Mi riempie di gioia stare con Gesù
Pubblico una breve lettera che mi ha scritto una ragazza.
Carissimo,
volevo aggiornarti su ciò che sto vivendo.
Frequento ancora il bellissimo monastero che mi aiuta ad innalzarmi spiritualmente ma invece che voler capire tutto e subito cosa devo fare nella vita per ora mi limito a conoscere meglio Gesù e attraverso lui il Padre. Mi riempie di gioia stare con Lui e sentirlo vicino tanto che non sento più la necessità di avere un ragazzo a fianco naturalmente c'è ancora tanto da scavare e ascoltare nel silenzio.
Per ora sto per laurearmi a breve! cerco lavoro ma non aspetto altro ogni giorno di poter stare a casa o in chiesa da sola zitta in Sua presenza, uscita da li mi sento trasfigurata e l'amore riempie i primi sguardi, le prime parole. Attendo con gioia di capire.
La pace di Dio,quella che trasforma le nostre vite, sia con te e con i lettori di questo sito.
Maranathà.
Serena giornata a tutti.
lll
mercoledì 25 febbraio 2015
Riflettere sulla vocazione religiosa
possono trascorrere dei giorni di riflessione e preghiera
presso il Monastero delle Monache Carmelitane di Cerreto di Sorano, in provincia di Grosseto (Toscana)
Per informazioni sulla vocazione scrivere al seguente indirizzo carmelitane@gmail.com
Giorni di Preghiera e silenzio
Solitaria sul ciglio della via che conduce alla Vita, ti capita di sperimentare la beatitudine dei piccoli quando leggi la tua fragilità come possibilità di incontro con il Signore. Nel deserto: qui è possibile ritrovare il volto di Colui che è, nel deserto del proprio vivere la solitudine di essere ciò che siamo, quando tutto sembra starti stretto perché aneli ad altro, attendi altro. E' così importante fare silenzio per ascoltare la sua voce!! Abbassare i volumi di ogni altro parlare per comprendere la sua volontà!
Quella sete, quella fame, quel torpore dell'inafferrabile, se solo tu allarghi gli spazi dell'attesa, ti salvano dal dissetarti alle paludi di una umanità ferma e ferita nel dispiegarsi della vitalità, dall'avventarti sui bocconi a sorpresa dell'immediato, dall'addormentarti su te stesso, nell'illusione che magicamente qualcosa cambi i tuoi giorni. Sogna pure, se vuoi, ma acqua di torrente che scorre dai monti cristallina e non si ferma a te che bevi ma continua a correre per dissetarti ancora più a valle... acqua di Sorgente!
lunedì 5 gennaio 2015
Stile di vita cristiano
Ti piacerebbe vivere in un luogo immerso nella natura per poter condurre uno stile di vita raccolto e devoto, vivendo più unita a Dio? Leggi questo articolo, cliccando qui.
domenica 26 ottobre 2014
Supporta il blog sulle Suore di Clausura
Per chiedere informazioni all'autore del blog, oppure per chiedere indirizzi di buoni conventi e monasteri, scrivete all'indirizzo: cordialiter@gmail.com
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Ho aperto questo blog per promuovere le vocazioni religiose alla vita monastica. Inoltre il mio scopo è di far conoscere i buoni monasteri di clausura, cioè dove la vita religiosa si vive in maniera coerente e fervorosa. Per gestire un blog come questo che riceve migliaia visite all'anno è necessario spendere molto tempo e impegnarsi molto soprattutto per rispondere alle numerose e-mail. Chi desidera supportare il blog (è facoltativo) può farlo liberamente tramite bonifico bancario a me intestato, IBAN IT96S0308301612000000010306 (causale: donazione).
Oppure potete inviare una donazione tramite Paypal.
domenica 20 aprile 2014
Perché la clausura oggi?
Pubblico uno scritto delle Monache carmelitane di Cerreto di Sorano (Grosseto). Chi volesse contattarle può scrivere all'indirizzo: carmelitane@gmail.com
Perché la clausura oggi?
Dal silenzio della mia cella, dove sola, mi intrattengo in intima conversazione con l’Amico, desidero raggiungere il tuo cuore per raccontarti, quasi come una modesta amanuense dello Spirito, ciò che nell’oggi della storia, Dio sogna per me e per tutte quelle donne che Lui sceglie, attrae solo a sé e innesta stabilmente nel solco, tinteggiato dalla fantasia creativa di uno specifico carisma, della vita contemplativa.
La clausura è un giardino, un monte, un pezzetto di cielo ben piantato a terra, una Betania per cuori semplicemente umani, ordinari, comuni, ma cuori di amiche di Dio accovacciate ai suoi piedi, senza specifica occupazione, docili al Suo: “Porro unum necessarium est” (Lc 10,42). Né poesie di angeli senz’ali, né romanzi di capinere … semplicemente donne amate in ascolto …. Oggi come in ogni ieri e in ogni domani che il tempo genererà, donne con un misterioso perché, pronte, col Suo aiuto, al paradosso del tirarsi fuori da tutto per consumare gioiosamente e amorosamente l’olocausto del proprio io, macinarlo, come grano, nel mulino dell’umile ferialità, con l’esultanza e lo slancio del cuore di appartenerGli in toto, senza se e senza ma.
Ma perché la clausura?
Perché quando Lui passa sulla riva della tua vita e ti incanta con il suo sguardo di amore infinito, ogni cosa, anche bellissima, non ti appaga più e tu vuoi soltanto un incontro esistenziale, interpersonale, totalizzante con Lui, Parola di vita, da cui ti senti afferrata … Lo abbiamo trovato (Gv. 1,41.45); convocata .“cor unum et anima una” (Atti 4,32-35); colpita, sconvolta nell’intimo, trasformata.
E ti accorgi che la fede non è una teoria, un'opinione su Dio e sul mondo ma l'impatto dell'amore di Dio sul tuo cuore che Gesù conquista senza sapergli o potergli resistere, nonostante ti prospetti rinnegamento di sé e croce .
La vita claustrale realizza la parabola dell’uomo che corre contento a vendere tutti i suoi beni per acquistare il campo in cui ha trovato il “tesoro nascosto” (Mt 14, 44).
Il “perché la clausura”, allora, è in realtà un “per Chi”, è una Persona, Gesù, che ci viene incontro, che affascina il cuore e riempie la vita … solo per Lui trovi il coraggio di lasciare ogni cosa … e ti destrutturi, sconvolgi la tua esistenza anche già donata e vissuta al Suo servizio, per gettarti in un’avventura che fa intravedere una pienezza d’amore e una gioia, infinitamente più grande di quella che già possiedi. Una gioia irrorata dalle lacrime dell’offerta silenziosa e feconda, della rinuncia al proprio pensiero, alle proprie opinioni, alla propria creatività, alla propria fantasia, alla propria iniziativa, alla propria preparazione, al proprio sapere, alle proprie competenze …, bagaglio fino ad ora messo serenamente e gioiosamente a Sua disposizione nel solco di un carisma educativo, ma ora consegnato al terreno del silenzio per una gioia che trabocchi sui cuori dei giovani, per i quali proprio nella non-appariscenza, senza rumore, nascondendomi, tacitamente, esisto per essere spazio di silenzio in cui risuona la Sua voce; silenzio che fa i conti con l’infiltrarsi del non senso, del dolore gratuito, della fatica nell’affidarsi; silenzio dei deboli e dei piccoli, silenzio offerto a Dio umilmente, perché i giovani cerchino e trovino il loro orizzonte di speranza e di senso.
lunedì 24 marzo 2014
La clausura
Pubblico un post scritto da Laudem Gloriam.
Una delle domande più frequenti che viene fatta ad una monaca di clausura, è: "Ma non ti viene voglia, ogni tanto, di farti una passeggiata fuori?.." Solitamente la domanda è posta anche con un certo imbarazzo, tanto che, per cercare di tranquillizzare la persona che si ha di fronte, solitamente la monaca risponde con un sincero sorriso fraterno: "No, non sento il bisogno di farmi la passeggiata al centro storico o roba simile. Ho tutto qui, perchè dovrei fare quattro passi altrove?"
L'interlocutore medio, vincendo l'imbarazzo, incalza: "Bhè, per svagarsi, prendersi una vacanza...! Ogni tanto, bisogna pur cambiare panorama. Io soffocherei lì, sempre tra quattro mura, 24 ore al giorno!"
A questo punto, si apre un bivio: o la persona dall'altra parte desidera sinceramente accogliere la tua risposta e continuare il dialogo -anche se si è coscienti che, molto probabilmente, non la comprenderà pur rispettandola-, o la monaca deve avere la sensibilità di comprendere che, per il momento, tanto basta al laico che fissa con commiserazione quelle "matte" chiuse tra mura di cemento fino alla morte.
E' questo uno dei misteri più incomprensibili nella vita carmelitana, che non viene capito fino in fondo, perchè non lo si vive sulla propria carne. Ma io, che l'ho vissuto sulla mia, proverò a dirvi qualcosa di quel segreto inesprimibile, di cui bisogna fare esperienza diretta, anzichè spenderci parole su parole.
"Ho rubato gelosamente anche il tuo spazio e il tuo tempo, perchè anche questi ultimi siano sempre Miei, da vivere con Me, in Me, di Me. Io sono il tuo Spazio, e Io sono il tuo Tempo": potrei riassumere con queste parole, messe sulla bocca di Gesù, la vocazione monastica claustrale, con clausura papale (poichè non tutti gli Ordini monastici hanno questa regola particolare).
Ci sono poi, a livello giuridico-ecclesiastico, diversi tipi di clausura, ma quella più "stretta", la "clausura papale" è propria del Carmelo femminile. Ciò comporta, tecnicamente, che le uscite dal Carmelo sono solo per motivi elettorali, di salute, per corsi di formazione interni all'Ordine del Carmelo, o per assistere i genitori negli ultimi istanti prima della loro partenza per il Cielo. Altre motivazioni oltre queste sono rare, e richiedono un'autorizzazione (o della Priora o, per le uscite più lunghe, dal Provinciale).
Faccio queste precisazioni per spiegare meglio le "ideali" parole che Gesù pronuncia su ogni Sua Sposa al Carmelo.Difatti, nell'offerta totale di sè a Cristo, in quell'impeto d'Amore, non gli si dona solo la propria esistenza (voto di obbedienza), i propri beni materiali (voto di povertà), il proprio affetto (voto di castità), ma si dona anche il proprio spazio, delimitandolo, e il proprio tempo, perchè è tutto consacrato alla preghiera e al lavoro (in Coro una Carmelitana passa circa 6 ore al giorno, tra Orazione, Liturgia delle Ore e Messa, il resto è strettamente organizzato).
Questa limitatezza di spazio, fa scoprire come, fino a quel momento, nel mondo, si era vissuto giorno dopo giorno, luogo dopo luogo, con una certa superficialità. Perdavamo l'attenzione in tante cose e dettagli, in novità, in particolari esperienze e sensazioni, ad iniziare dalla spesa con le casse del supermercato ad alto volume etc.
In clausura, invece, dove vi è silenzio e quiete, e non ci sono particolari novità nè cambiamenti di luogo, nè esperienze esternamente nuove, con naturalità e pace si scende nell'intimo di se stessi, del proprio cuore a Cuore con Lui, non distratte più da nulla, non più strattonate da pubblicità e desideri di consumo, nè nient'altro che ci affolli con il suo chiasso l'immaginazione.
La clausura è la totale povertà, perchè si cede al dolcissimo Signore anche la ricchezza del passeggiare per i boschi, la ricchezza della libertà di uscire a prendersi un gelato con le amiche in riva al mare, la ricchezza del comprarsi il biglietto al cinema per l'ultimo kolossal di Hollywood. Ma non è una rinuncia austera e penitenziale! Tutt'altro! Si cedono queste fragili ricchezze della propria -altrettanto fragile- libertà, per fissarsi in Dio, e solo su di Lui, e la propria vita diventa felicemente semplicissima, perchè si può riassumere in una sola parola: "Amore!", Dio-Amore e Amore verso gli altri, e nient'altro.
In Dio c'è tutto, amplificato all'infinito! "Dio solo basta", disse la Santa Madre Teresa d'Avila, e ogni ragazza che varca la porta del Carmelo, ripete con la propria vita quanto disse Teresa mezzo millennio fa.
In Cristo, Acqua della vera e perfetta Gioia,
Laudem Gloriam
giovedì 13 marzo 2014
Monache Carmelitane di Ostuni
Pubblico la testimonianza vocazionale di una Monaca Carmelitana del monastero di Ostuni (Brindisi). Coloro che desiderano contattare le Carmelitane di Ostuni, possono scrivere al seguente indirizzo: carmelitaneostuni@alice.it
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Dopo
un lungo cammino di formazione e di discernimento, la comunità delle
Monache Carmelitane di Ostuni(BR), ringrazia con me il Signore per
tutte le meraviglie compiute in questi otto anni, plasmandomi come il
vasaio lavora la creta per avere un bel vaso, così il Signore ha
fatto con me, dal giorno in cui entrai in questo Carmelo. Ora ho
scelto per sempre di essere la sposa del mio amato Gesù in una vita
nascosta e dedita alla preghiera, al lavoro, al silenzio e alla
contemplazione a favore di tutta la Chiesa e di ogni fratello sparso
nel mondo.
Ho emesso la
professione solenne il 30 marzo 2008 nella festa della Divina
Misericordia.
Il Signore mi ha
dimostrato ancora una volta che la sua misericordia è molto più
grande della mia fragilità e del mio essere peccatrice.
Grande è stata la mia
emozione quando il nostro vescovo Mons. Rocco Talucci mi ha chiesto
se volevo consacrarmi per sempre a Dio e quando mi sono prostrata per
terra e nel momento in cui il vescovo mi ha consegnato l’anello
segno del mio matrimonio spirituale con il Signore Gesù. Tremavo, ma
ero felice di aver consegnato per sempre me stessa a Dio, alla mia
comunità, alla Chiesa e in quell’istante ho pregato molto per
tutti i giovani che sono in ricerca perché abbiano il coraggio di
dire di SI a Gesù.
In tutti questi anni mi
sono sentita indegna del grande dono che il Signore stava per farmi,
ma la gioia era talmente forte che non mi ha fatto pensare più alla
mia indegnità, ma all’amore che Lui ha per me e io per il Signore
e che da quel momento saremmo diventate una cosa sola. La comunità
mi ha aiutato nel cammino di ascesi e di trasformazione provando in
tutti i modi la mia vocazione e facendomi crescere nel rapporto
intimo con Gesù e la sua Parola, perché divenisse l’unica fonte
della mia vita spirituale, umana e contemplativa a contatto con le
consorelle la cui diversità di carattere e di formazione ha
arricchito la mia personalità. La vita del Carmelo è un andare
contro corrente, è un invito a salire verso la montagna dell’umiltà,
dell’amore, della solitudine che viene riempita dall’amore di
Cristo che mi ha amato per primo e che appaga il mio cuore,
rendendomi veramente libera: Con la professione solenne non sono
arrivata alla santità, ma mi sento più responsabile della salvezza
di tanti fratelli, dei sacerdoti che contano sulla mia
preghiera-azione, sulla sofferenza silenziosa per le vocazioni e per
essere luce per chi si dispera e cerca Dio.
La mia vera gioia è
essere tutta di Gesù nel Carmelo. Usando le parole di S. Teresa di
Gesù Bambino posso dire: “Ho trovato il mio posto nella Chiesa e
questo posto, o mio Dio, me l’hai dato tu. Nel cuore della Chiesa
mia madre, io sarò l’amore…così sarò tutto” (man. B. 3V). Ora
sono veramente ricca.
Dico
a te ragazza, sfidiamo i nostri cuori, assetati di legami autentici
d’amore e feriti da illusioni e tradimenti, a dare fiducia a Gesù
che, anche a noi, oggi, si rivela come la Via che ci svela l’unica
Verità capace di donare la Vita.
Se
ti accorgi che Gesù ti chiama, non dire subito no, cerca una
comunità dove ti puoi confrontare, se vuoi puoi scriverci o veni a
trovarci per un colloquio o se vuoi fare un’esperienza, noi ti
accoglieremo tra noi per un periodo di discernimento. Non avere paura
di affidare la tua vita a Colui che è L’Amore vero.
Sr. M.
Agnese di San Giuseppe
lunedì 30 settembre 2013
Quando i parenti non vogliono che una figlia diventi suora...
Tempo fa una lettrice mi confidò che molti amici e parenti non avevano accolto bene la sua decisione di abbracciare la vita religiosa.
Ciao D.,
ebbene Sì!!! E' scoccato l'innamoramento! :o) La Madre Priora del monastero ha confermato i miei "sospetti" (scusa se uso questo termine, ma come ben sai ero un po' refrattaria all'idea di abbracciare la vita religiosa), e mi ha detto che ho una vocazione bella forte. Affidandomi alle sue parole (giacché lei non le dice a vuoto, ma è responsabile dinnanzi al Signore delle persone che incontra nel suo cammino), ho detto "sì" al Signore.
Avevo deciso anche la data d'ingresso, e le sorelle mi avevano avvisato che avrei dovuto far fronte ad una serie di "bombardamenti" una volta tornata nel mondo... Ebbene, una volta tornata a casa, mi sono dovuta scontrare con le resistenze e le lacrime dei miei cari e della mia amica del cuore. […] So che finché sono nel mondo sarò in pericolo, e per questo nelle mie orazioni chiedo alla S. Vergine di conservarmi la grazia della vocazione. Ho capito che se voglio veramente spendermi per la Chiesa, la vita religiosa è l'unico modo per me. Spero di sentirti presto e di aver qualche buon consiglio da te su come vivere questi ultimi giorni che trascorrerò nel mondo. Ciao amico mio... avevi ragione tu: i compromessi con Gesù non servono... o tutto o niente!!!! :o)
A Gesù ho già detto il mio "sì" ... spero di non dover far "attendere" lo Sposo Celeste per troppo tempo....
Ti abbraccio in Cordibus Jesu et Mariae,
(lettera firmata)
P. S. ho molto timore di perdere la grazia della Vocazione. Ho compreso l'immensità di questo dono e non voglio sprecarlo, ma il mondo è una piovra che coi suoi tentacoli si insinua ovunque e tenta di tirarci giù... e io invece vorrei salire. Stammi vicino in questi giorni di "fuoco"... ho accennato questa cosa a tante persone, e i più non mi hanno capita. Spero di conservare questo immenso dono di Gesù, sono sicura che proprio tu (che sei stato lo "strumento" del Signore che mi ha indirizzata "a casa mia", cioè nel monastero in cui andrò) mi capirai e custodirai con me questo desiderio di unirmi quanto prima a Gesù. Ormai Gli ho fatto resistenza per troppo tempo. Sono in attesa di tue....
Cara sorella in Cristo,
sono felice di sapere che la tua esperienza vocazionale sia stata positiva, e che hai deciso di entrare tra le monache del monastero di [...]. Sapere che ti hanno preso è una notizia che mi fa gioire interiormente. Fin dalla prima lettera che mi hai scritto ho sperato che Gesù buono ti catturasse in qualche monastero fervoroso, e finalmente ti sei arresa al suo smisurato amore per te. Se tu avessi donato il tuo cuore a un povero uomo della terra, ti confesso che mi sarei un po' preoccupato, poiché so che molti mariti fanno soffrire le proprie mogli, soprattutto a causa di maltrattamenti e tradimenti. Fortunatamente tu non avrai mai questi problemi, perché Gesù buono, il tuo futuro Sposo, è incapace di fare del male, può fare solo del bene. Che grande grazia essere sposa di Cristo! In quel monastero fervoroso e osservante sarà facile per te salvarti l'anima e accumulare innumerevoli meriti spirituali, mentre vivendo nel mondo è più facile dannarsi, come spiega Sant'Alfonso Maria de Liguori nei suoi preziosissimi scritti spirituali ed ascetici.
Per quanto riguarda le critiche che stai ricevendo dalle persone di mondo, non mi stupisco affatto, è una cosa "normale". I mondani hanno una visione materiale della vita, non comprendono le cose spirituali. Per loro è assurdo andare a rinchiudersi in un monastero di clausura, non riescono a capire a cosa servano. In realtà le suore di clausura sono utilissime all'umanità, poiché con le loro preghiere e penitenze ottengono da Dio innumerevoli grazie materiali e spirituali per tanta gente. Ogni tanto capita di sentire che una persona improvvisamente si è convertita e ha cominciato a praticare le virtù cristiane. Ma come è potuta accadere una cosa del genere, se quella persona non pregava mai? Come ha fatto ad ottenere la grazia della conversione? Probabilmente ad ottenerla è stata qualche sconosciuta suora di clausura, che dal suo monastero innalza incessantemente fervide preghiere al Signore per tutta l'umanità. Ah, se ci fossero più monasteri di clausura, il mondo sarebbe certamente migliore! Sarebbe meraviglioso se potesse sorgere un monastero in ogni paese! Tra l'altro, come tu stessa hai potuto notare, le suore fervorose sono le donne più felici della terra.
Quella che stai patendo è una vera e propria prova d'amore nei confronti di Gesù. Purtroppo, ci sono state delle ragazze che hanno preferito rinunciare a divenire suore, pur di non rattristare parenti ed amici. Io comprendo che il distacco dalle persone che si amano può essere doloroso, ma per amore di Cristo bisogna essere disposti a sopportare qualsiasi sacrificio.
“Gaudere et exultare nos voluit in persecutione Dominus, quia tunc dantur coronae fidei, tunc probantur milites Dei”, diceva l'eroico vescovo San Cipriano. È proprio così, il Signore vuole che nelle persecuzioni dobbiamo gioire ed esultare, perché è in esse che vengono messi alla prova i soldati di Dio e si riceve la corona della fede. Insomma, è nei momenti di difficoltà che si vede se una persona ama veramente Gesù. Coloro che lo amano poco, si arrendono, mentre coloro che lo amano assai continuano con ardore la battaglia. I martiri combatterono tenacemente e preferirono la morte anziché tradire il Redentore Divino. Perdere la vita terrena per salvare la vita eterna dell'anima. “Un'anima, un'eternità!”, diceva Santa Teresa d'Avila alle sue seguaci.
Rimandare la partenza per il monastero non mi sembra una buona idea. Non rimpiangere di lasciare il mondo traditore, che promette di far felici i suoi seguaci, ma non mantiene la promessa. Con tutta sincerità puoi dire così: “Mondo, mondo, ti ho conosciuto, non fai più per me! Addio mondo traditore, non mi rivedrai mai più!”
Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Gesù e Maria,
Cordialiter
venerdì 9 agosto 2013
Suore di clausura Frosinone
Alle ragazze che cercano un buon monastero di clausura in provincia di Frosinone in cui fare un'esperienza vocazionale per riflettere sullo stato di vita da eleggere, consiglio di scegliere uno tra i migliori, cioè uno nel quale il carisma dell'Ordine religioso preferito viene vissuto con maggiore perfezione e carità. La vita religiosa è meravigliosa, poiché consente di vivere più uniti a Gesù buono e di seguire più facilmente la via della perfezione cristiana.
Coloro che desiderano avere gli indirizzi di buoni monasteri di clausura in Ciociaria, possono contattarmi all'indirizzo: cordialiter@gmail.com
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